Marcia indietro del governo su precari e assegni sociali. Solo fino a due giorni fa la manovra al Senato sembrava blindata su questi temi, ieri invece l’esecutivo ha annunciato modifiche sia alla stretta sugli assegni sociali sia alla norma anti-precari. Modifiche prontamente arrivate in mattinata.
Questo stralcio è tratto da un articolo de La Stampa, e chi è interessato può leggerlo nella sua interezza.
In questi ultimi giorni, sui maggiori quotidiani on line sono comparse numerose foto di vip vari in vacanza e del premier Berlusconi che, chiamati appositamente i paparazzi (bastava guardare le foto per accorgersi che non vi era nulla di spontaneo), si è fatto immortalare a Portofino insieme a sua moglie, addirittura mano nella mano, allo scopo un po’ ingenuo di convincere i cittadini della solidità della sua unione familiare. E tutto fra barche e locali alla moda. Adesso si possono ammirare anche le foto delle due figlie minori di Berlusconi, spensierate e rilassate in Sardegna.
Nel vedere simili immagini si resta colpiti dall’enorme, insanabile contrasto esistente tra queste persone che trascorrono intere giornate oziando su barche, facendo shopping e mangiando in ristoranti di lusso, e la decisione, proprio da parte del governo Berlusconi, di togliere le misere pensioni sociali ad alcune categorie di persone, le più povere e disagiate, e di rendere precario a vita chi è già per sua disgrazia precario.
Ora le due infelici norme sono state modificate, ma la brutta figura resta. Così come resta la sensazione, in alcuni di noi viva più che mai da molto tempo e naturalmente non certo solo a causa di questi ultimi fatti, di vivere in un Paese in cui le differenze sociali saranno destinate ad aumentare in maniera irrefrenabile.
(NOTA. Sembra che l’articolo de La Stampa che ho citato contenga un errore a proposito dei nuovi requisiti per l’assegno sociale. In realtà secondo il Corriere e Repubblica, per quanto riguarda tali assegni, rispetto alla versione precedente non ci sono più i requisiti di lavoro e reddito, mentre rimane quello di soggiorno. Chi vorrà usufruire dell’assegno dovrà dimostrare di vivere in Italia da almeno dieci anni).
è vero, per me che faccio parte della schiera dei giovani scoppiati, precari, illusi e delusi, a rischio ansia e stress emotivi, quelle immagini sembrano provenire da un altro pianeta.
E che te devo dì… oramai siamo rassegnati.
Eh, la Federcasalinghe è un’associazione molto potente e schierata.
Scontentarla poteva essere pericoloso…