Lodo Alfano e referendum
Jul 22nd, 2008 by Romina
(Il post è stato aggiornato il 23/7/08)
Si sapeva che il Lodo Alfano sarebbe stato approvato, vista la grande maggioranza parlamentare di cui dispone l’attuale esecutivo di centrodestra. Il ministro Alfano, poi, ha annunciato che a settembre, e quindi fra non molto, occorrerà pensare a una riforma della Giustizia, un dato senz’altro molto preoccupante considerando l’insieme della condotta del governo. Inevitabile aggiungere che suscita un po’ d’amara ilarità il fatto che quest’esecutivo, appena insediato e nonostante i tanti gravi problemi che affliggono il Paese, si sia subito dedicato con impegno indefesso a sistemare i noti guai giudiziari del premier.
Una sola notizia positiva. Antonio Di Pietro ha annunciato un referendum a questo proposito, e ha spiegato i motivi tecnici per cui purtroppo occorrerà aspettare il prossimo gennaio per cominciare la raccolta delle firme.
«Il referendum lo faremo senz’altro - dice il leader dell’IdV - anzi sarà un pacchetto di cinque referendum. Ma ci sono aspetti tecnici di cui tener conto. Noi dell’IdV siamo in grado di fare anche da soli, di farlo indipendentemente e lo abbiamo già dimostrato. La legge stabilisce che si può depositare un quesito referendario in Cassazione solo dopo sei mesi l’indizione delle elezioni e quindi noi prima del 13 settembre non potremmo muoverci. Ma ancora la legge stabilisce che per la raccolta delle firme si può procedere in un arco di tempo che va dal 1 gennaio al 30 settembre e quindi non ci resterebbero che soli quindici giorni dal 14 al 30 settembre. Per raccogliere 600-700mila firme non è un problema ma per la raccolta dei certificati sì».
Le parole di Di Pietro sono tratte da un articolo de La Stampa.
AGGIORNAMENTO 23/7/08
Naturalmente alcuni politici hanno mentito o deformato la realtà pur di far accettare il Lodo all’opinione pubblica, raccontando molto genericamente che l’immunità esiste anche in altri Paesi. In realtà nelle più importanti democrazie occidentali l’immunità non vale mai per il premier e, al massimo e in qualche caso, vale solo per il Presidente. Senza contare che in Francia, pur valendo per il solo Presidente, il Parlamento può votare l’impeachment.
Se volete sapere la verità, La Stampa ha pubblicato uno schema molto sintetico e ben fatto dove si riassume quanto accade nelle maggiori democrazie europee e negli Usa.

LODO-SPRINT IN PARLAMENTO, 25 GIORNI PER L’OK
Venticinque giorni: tanti ne sono bastati al Parlamento per far diventare legge il lodo Alfano, il provvedimento definitivamente approvato oggi nell’Aula del Senato che dispone la sospensione dei processi penali nei confronti del presidente della Repubblica, dei presidenti delle due Camere e del presidente del Consiglio fino alla cessazione della carica. L’approvazione è arrivata in un tempo decisamente breve rispetto alla media parlamentare. (fonte)
Più veloce di così…
Mettiamola così: i fanatici di Berlusconi potranno dire che il Pdl è costituito da lavoratori molto efficienti.
A noi non resta che aspettare per firmare a favore del referendum. Che poi non servirà a niente, ma tant’è.
Che tristezza…
Pronti per la raccolta delle firme…
Ottimo il link alla tabella de La Stampa: attendiamo solo che aggiustino il titolo…
Ciao.
I giornali pullulano di errori, a volte non si contano. Solo che lo schema de La Stampa ha il vantaggio di essere sintetico e molto chiaro.
Sai com’è, le persone non amano leggere gli articoli lunghi. Con lo schema, invece, c’è la possibilità che lo guardino.